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Dove siamo
Adria è antica di millenni e ha dato il nome al mare Adriatico. Sorgeva ai limiti della zona di influenza etrusca e gallica e divenne rapidamente florido punto di incontro e di commerci assurgendo a centro di grande importanza dopo l'occupazione greca nel VI secolo a.C. quando divenne nodo di smistamento delle merci per la Pianura Padana.
Nel IV sec. a.C. diventò colonia siracusana per poi passare a Roma fra il III e il II sec. a.C.
Nei secoli seguenti andò perdendo di importanza, soprattutto a causa del progressivo interramento del Delta che la allontanava progressivamente dal mare.
Dopo le invasioni longobarde Adria, protetta dalla laguna e dai confini naturali segnati dal Po e dall'Adige, rivestì una notevole importanza come castello militare e centro commerciale dell'Esarcato.
Caduti l'Esarcato e la potenza bizantina, si avviò, nell'VIII-IX sec. a diventare feudo vescovile.
Successivamente, Adria ebbe un'organizzazione comunale, che si mantenne fino alla metà del XIII sec., quando gli Estensi vi installarono un loro rappresentante.
Passò sotto Venezia agli inizi del XVI sec. e venne salvata da sicura decadenza grazie alle bonifiche culminate nel 1600.
Fu però soltanto con le radicali bonifiche del XIX sec. che vennero resi coltivabili e produttivi i territori circostanti.
Nome:
Adria
Kmq:
circa 120
Livello sul mare:
m 4
Abitanti:
circa 21.000
Frazioni:
Bottrighe, Mazzorno Sinistro, Cavanella Po, Bellombra, Baricetta, Valliera, Fasana, Ca' Emo
Località:
Orticelli, Voltascirocco, Passetto
Origine del nome:
diede il nome al Mare Adriatico
Composizione del territorio:
Terreni agricoli
Attività economiche:
Agricoltura, Artigianato, Servizi
Musei, edifici storici, teatri:
Museo Archeologico Nazionale; Basilica di Santa Maria Assunta della Tomba; Cattedrale; Villa Grassi; Villa Emo (XVIII sec.); Teatro Comunale del Popolo, Teatro Gottardo Ferrini
Tradizioni e folklore:
Fiera del Perdon d'Assisi (2 agosto), Settembre Adriese
(fonte www.parcodeltapo.org)
CAMMINANDO PER LE VIE DI ADRIA
La strada che collega la Chiesa della Tomba con Corso Mazzini prende il nome di via Bocchi, un tempo questa strada era una delle arterie principali della città.
In passato, percorrendo la stessa strada in direzione nord ci si imbatteva nel Ponte Santo Stefano e nella chiesa omonima, soppressa per intervento napoleonico e trasformata successivamente in teatro.
Sul lato destro si incontra Piazza XX Settembre, già Piazza delle Erbe, nome che gli deriva dal mercato che ospitava di prodotti agricoli e di pollame.
La piazza è collegata tramite due vicoli a Corso Vittorio Emanuele II.
Giunti sul Corso girando a sinistra, prima di arrivare in Via Chieppara, oltre il cinema teatro Politeama si trova il busto di Marino Marin, insigne poeta adriese.
Sul lato destro sorge Villa Scarpari un elegante edificio del XVIII secolo con gli adiacenti Giardini omonimi disposti con la tipica struttura all'italiana, decorati con una fontana al centro e con pergolati lungo il lato destro e nella parte terminale.
Alla sinistra del busto di Marino Marin, infissa nella parete del cinema Politeama, è posta la lapide a ricordo dei cittadini partigiani ed antifascisti torturati nelle stanze di questo teatro trasformato in caserma dal luglio del 1944.
Proseguendo lungo il Corso si arriva in Via Chieppara o Chiappara la cui denominazione arriva quasi certamente dal pesce "cheppia" o "chiappa" che si trovava abbondante nei due rami del canale che attraversava la città.
Via Chieppara è caratterizzata da due palazzi: Venezia e Roma. Il primo in stile neogotico con le finestre decorate "alla veneziana", l'altro contraddistinto da un colonnato di gusto neoclassico.
A sinistra e a destra di via Chieppara la strada che collega la Chiesa della Tomba con l'Ospedale è via Angeli che un tempo metteva in comunicazione il Convento delle Monache Agostiniane, presso la Tomba, con quello dei Padri Minori Riformati.
Quest'ultimo fu trasformato in Ospedale Civile poco dopo la soppressione dell'ordine, avvenuta durante il periodo di dominazione napoleonica.
Lungo via Angeli si trova una caratteristica costruzione gotica: è la torre Zorzi un edificio del XIV secolo.
Prima di arrivare all'Ospedale sulla sinistra si apre un ampio parco verde, i giardini del Museo Nazionale.
La Chiesa annessa all'Ospedale, anticamente eretta a S. Maria della Fontana, è stata dedicata dai Padri Minori Riformati a Santa Maria degli Angeli e consacrata nel 1668.
Indirizzi e link utili:

Circolo del Cinema di Adria - Piazza Cavour, 13
BIBLIOTECA COMUNALE
Piazza Bocchi, 6 tel. 0426-902170
Museo Archeologico Nazionale di Adria
via Badini, 59 tel 0426-21612
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