Tiro a Segno Adria (Rovigo)

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Regolamento Interno

Norme di sicurezza e Reg.to Interno

REGOLAMENTO INTERNO



NORME GENERALI ORGANIZZATIVE E CONSEGNE IN VIGORE AL POLIGONO



1
ISCRIZIONE

1.1. Possono essere iscritti alla Sezione i cittadini italiani e quelli degli altri stati membri dell'Unione Europea che abbiano compiuto il 10° anno di età e siano in possesso dei necessari requisiti fisici e morali. Gli stranieri residenti in Italia non appartenenti all'Unione Europea possono essere iscritti alla Sezione purché dimostrino che nel loro Stato i cittadini italiani possono iscriversi a corrispondenti organizzazioni di tiro a segno.

1.2. L'iscrizione alla Sezione consente la partecipazione alla vita sociale del poligono. Per praticare qualsiasi attività, ed accedere alle linee di tiro, è necessario che il nuovo iscritto sia a conoscenza delle norme contenute nel presente regolamento almeno limitatamente alla parte riferita all'articolo 3 (CONSEGNE) e all'articolo 4 (ARMI, CALIBRI, MUNIZIONAMENTO) onde garantire la stretta osservanza delle massime misure di sicurezza. L'accesso autonomo alle linee di tiro per i nuovi soci sarà possibile solamente dopo il superamento di una valutazione tecnica espressa e sottoscritta a cura dal Direttore di Tiro, o dal Commissario di Tiro. A tale scopo la Sezione organizza corsi teorico-pratici per l'iscrizione. Tali corsi si suddividono in:
- CORSO per nuovi iscritti VOLONTARI
- CORSO OBBLIGATORIO di accertamento idoneità tecnica al tiro per nuovi iscritti richiedenti la certificazione in base alla legge n° 286/81 (GUARDIE GIURATE E PARTICOLARI)
- CORSO OBBLIGATORIO per nuovi iscritti richiedenti certificazione di idoneità al tiro per LICENZA DI PORTO D'ARMA (CACCIA - TIRO A VOLO - DIFESA PERSONALE)
- CORSO OBBLIGATORIO per rinnovo certificazione d'idoneità tecnica al tiro a soci d'obbligo già iscritti.

1.3. L'iscrizione ha validità annuale solare (1 gennaio - 31 dicembre) e s'intende tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo che l'interessato non comunichi le proprie dimissioni o che non provveda al rinnovo dell'iscrizione stessa entro il mese di
marzo dell'anno successivo. La Sezione a tal proposito prima del mese di scadenza invierà, a tutti i soci che non hanno ancora provveduto al rinnovo dell'iscrizione, apposita comunicazione scritta tramite posta e tramite e-mail. Per l'iscrizione dei minori necessita l'assenso dei genitori, o di chi ne fa le veci. L' iscrizione come socio VOLONTARIO comporta l'obbligo di tesseramento U.I.T.S. (Unione Italiana Tiro a Segno) nella categoria FREQUENTATORE che prevede:
- l'acquisizione di apposita tessera federale;
- la partecipazione all'elettorato attivo con 1 voto, trascorsi 6 mesi dalla prima iscrizione;
- la copertura assicurativa per i rischi personali durante l'attività di tiro al poligono.
Gli iscritti d'obbligo che intendano acquisire la tessera U.I.T.S. devono iscriversi alla sezione come soci volontari.

1.4 Gli iscritti che non abbiano compiuto il 14° anno di età possono esercitare il tiro solo con armi ad aria compressa e/o CO2.

1.5 Gli iscritti sono tenuti all'osservanza dello Statuto, ai regolamenti, alle delibere e alle decisioni emanate dall'U.I.T.S. e dalla Sezione.

1.6 Gli iscritti alla Sezione possono partecipare all'attività sociale e di tiro non competitiva svolta nell'ambito sezionale. Per partecipare a gare "ufficiali" organizzate dalla Sezione o da altre Sezioni, individualmente o come componente le squadre sportive sezionali, i tiratori devono essere tesserati all'U.I.T.S. nelle apposite categorie.

1.7 Un tiratore può essere iscritto a più sezioni, ma può essere tesserato U.I.T.S. per una sola Sezione o Gruppo Sportivo. È soltanto in rappresentanza di questi che può partecipare all'attività di tiro competitiva. Il tesseramento U.I.T.S. avviene secondo le modalità e le procedure annualmente emanate dall' U.I.T.S. stessa.

1.8 I tiratori di nazionalità straniera, residenti in Italia, possono essere iscritti alla Sezione e tesserati all' U.I.T.S. Essi possono partecipare a tutte le gare esclusi i Campionati Italiani e le finali nazionali individuali.

1.9 I tiratori appartenenti alle Forze e Corpi Armati dello Stato, anche se non iscritti alla Sezione possono partecipare alle gare di tiro che, per essi, siano state specificatamente organizzate dalla Sezione o dall' U.I.T.S.

1.10 Tutti i soci all'interno del poligono godono di idonea copertura assicurativa per le attività da loro svolte.


2
ATTIVITÀ DI TIRO

2.1. L'attività di tiro nel poligono, sia essa compiuta ai fini di lezioni, di allenamenti o gare, è regolata dalla Sezione nel rispetto delle norme di legge e di quelle emanate dall'U.I.T.S. Essa deve essere sempre svolta sotto il controllo e la responsabilità della Direzione di Tiro. Gli orari e i giorni di apertura al pubblico sono esposti nella bacheca della Sezione. Gli allenamenti dei tiratori di interesse sezionale, possono svolgersi al di fuori degli orari e dei giorni di apertura al pubblico, secondo un programma concordato dagli stessi con il Consiglio Direttivo, purché sia assicurata la presenza di un componente della Direzione di Tiro. La presenza del Direttore di Tiro non è necessaria per le esercitazioni con armi ad aria compressa e/o CO2.

2.2. Presso la Sezione è costituita una Direzione di Tiro formata da Direttori di Tiro, coadiuvato da Commissari, in numero adeguato alle potenzialità del poligono ed all'attività della Sezione. Tale personale possiede i titoli ed i requisiti per assolvere i compiti per i quali viene impiegato. Il servizio al poligono della Direzione di Tiro è regolato da una turnazione predisposta dal Consiglio Direttivo della Sezione. Eventuali richieste di sostituzioni nei turni assegnati dovranno essere concordate personalmente e direttamente dagli interessati stessi, interpellando gli altri membri della Direzione di Tiro ed informando, nel contempo, la segreteria del poligono. Il componente della Direzione di Tiro che non si presenta in servizio nel giorno ed orario stabilito per un numero di 4 volte nell'arco di un anno, sarà dichiarato decaduto su delibera del Consiglio Direttivo. I componenti della Direzione di tiro usufruiscono degli impianti a prezzo ridotto.


3
MODALITÀ DI TIRO

3.1. Nel poligono di Adria sono stabilite delle consegne che indicano i provvedimenti che devono essere presi, nonché le prescrizioni, le cautele e le limitazioni, che devono essere osservate durante l'esercizio del tiro nel rispetto delle massime misure di sicurezza. Tali consegne sono di seguito riassunte:

ACCESSO ALLE LINEE DI TIRO

a. L' accesso alle linee di tiro è consentito ESCLUSIVAMENTE ai soci in regola con l'iscrizione per l'anno in corso. Agli aspiranti nuovi iscritti è comunque consentito prima dell'iscrizione di farsi accompagnare da un componente della Direzione di Tiro sulle linee dello stand per armi ad aria compressa per una prova propedeutica ed informativa sullo sport del Tiro a Segno. Tale prova potrà essere ripetuta per non più di quattro volte. Compatibilmente con le esigenze della Sezione, i tesserati U.I.T.S. iscritti presso altre sezioni, ma non in quella di Adria, possono essere ammessi alle linee di tiro. L'accesso alle linee di tiro è consentita per un numero non superiore a 4 esercitazioni; superata tale disponibilità per poter continuare le frequenze al poligono di Adria i tiratori in questione dovranno iscriversi alla Sezione.

b. Per accedere alle linee di tiro il socio dovrà munirsi di apposita "ricevuta" che gli verrà rilasciata dalla segreteria. Il socio ha diritto al noleggio dell'arma, degli accessori previsti e della pedana di tiro, secondo le tariffe esposte al pubblico.

c. Ottenuta l'autorizzazione, il socio dovrà raggiungere senza indugio la stazione di tiro. Durante il tragitto dalla segreteria alla linea di tiro, il socio dovrà tenere l'arma scarica e custodita nell'apposito contenitore o valigetta, anche se l'arma è di sua proprietà. È VIETATO a chiunque girare all'interno del poligono con l'arma carica e/o armata.

d. In assenza di specifica autorizzazione scritta rilasciata ai sensi di legge, È VIETATO per qualsiasi motivo far uscire dall'area del poligono le armi prelevate in armeria.

COMPORTAMENTO IN PEDANA DI TIRO


a. L'esercizio del tiro può avvenire soltanto sotto il controllo e la direzione di un componente della Direzione di Tiro preposto a tale servizio, secondo il turno stabilito dalla Sezione. Pertanto in assenza di un componente della Direzione di Tiro, È VIETATA ogni forma di esercizio con qualunque arma a fuoco.

b. Per accedere alla pedana il socio dovrà presentarsi al Direttore di Tiro, o Commissario di Tiro, in servizio munito della prescritta ricevuta rilasciata della segreteria. La presenza dovrà essere registrata dal socio su apposito Registro, tenuto ai sensi della legge 110/75, e gli verrà assegnata una pedana di tiro.

c. I soci principianti che denuncino carenza di pratica nel maneggio delle armi e degli accessori, dovranno essere assistiti da vicino da un componente della Direzione di Tiro, o da un Istruttore/Allenatore federale o sezionale.

d. In pedana di tiro il socio dovrà porre la massima attenzione ed in particolare:
- Nell'interesse della sicurezza il Direttore di Tiro può fermare il tiro stesso in qualsiasi momento, anche se apparentemente non sembrano sussisterne i motivi. I tiratori e gli accompagnatori sono obbligati ad informare il Direttore di tiro su qualsiasi situazione pericolosa o che possa presupporre l'imminenza di un pericolo.
- È vietato toccare le armi altrui senza l'autorizzazione del proprietario. Ciò non si applica nei seguenti casi:
> Un componente la Direzione di Tiro o un Allenatore Federale possono accedere all'equipaggiamento di un tiratore, compresa l'arma, senza il suo permesso, ma informandolo ed in sua presenza.
> Un'arma trovata in condizioni tali da far presupporre una situazione di pericolo, può essere ispezionata e quindi ritirata da un componente la Direzione di Tiro e tenuta a disposizione, presso l'armeria della Sezione, per gli eventuali accertamenti.
> Allo scopo di garantire la sicurezza, sulla linea di tiro, tutte le armi devono presentare il vivo di volata rivolto verso il bersaglio.
> I colpi a secco e gli esercizi di puntamento sono permessi solo dalla piazzola di tiro. Il maneggio delle armi, anche se scariche, non è consentito per alcun motivo quando il personale di servizio o altre persone si trovano davanti alla linea di fuoco e gli appositi segnali visivi e acustici sono in funzione.
> Fuori dalla linea di tiro è vietato maneggiare le armi.
> Il tiro a fuoco si svolge in serie di 5 (cinque) colpi ciascuna; è vietato caricare qualsiasi arma con più di 5 colpi. Le rivoltelle possono essere alimentate a mezzo di carichino; le pistole semiautomatiche a mezzo di un solo caricatore riempito di volta in volta con i 5 colpi previsti.
> Durante ogni serie, fra un colpo e l'altro, è consentita una pausa con l'arma saldamente impugnata e rivolta verso il bersaglio; per le armi corte il braccio dovrà formare un angolo di 45° rispetto al piano di campagna.
> Tutti i colpi di una singola serie inseriti nel caricatore o tamburo, dovranno essere esplosi in successione. L'arma può essere posata solo dopo che le cartucce o il caricatore siano stati rimossi. Le armi così riposte devono evidenziare le condizioni di sicurezza, vale a dire: per le armi ad aria compressa o CO2, la leva di caricamento e/o lo sportellino devono essere aperti; quelle a fuoco devono presentarsi con i caricatori estratti o i tamburi basculati in fuori e con gli otturatori aperti ed in posizione tale da scoprire la camera di scoppio.
> In caso d'inceppamento o comunque di malfunzionamento dell'arma, la normale procedura prevede che il tiratore alzi la mano libera e richieda l'intervento del Direttore di Tiro in servizio allo stand; nel caso che il tiratore sia di lunga e provata esperienza, può provvedere da solo.
> Quando il Direttore di Tiro ha dato il segnale di STOP AL TIRO o SCARICATE LE ARMI tutti i tiratori presenti in pedana devono smettere immediatamente di sparare, devono scaricare l'arma, aprire l'otturatore o basculare in fuori il tamburo ed estrarre il caricatore e posare l'arma sul bancone. Il tiro potrà essere ripreso solo dopo che sia stato dato il nuovo comando di ripresa del tiro.
> Il Direttore di Tiro in servizio è l'unica persona che ha la responsabilità di dare i comandi di inizio e termine del tiro e gli ulteriori altri necessari. Egli terrà fermo il tiro fino a che non si sarà assicurato che i comandi vengano eseguiti e che le armi siano maneggiate in condizioni di sicurezza. Il tiratore che per un qualsiasi motivo maneggi un'arma o un caricatore (anche se vuoto) senza il permesso del Direttore di Tiro, prima del comando di ripresa del tiro o dopo il comando di cessate il fuoco, sarà immediatamente richiamato ed eventualmente allontanato dalla pedana di tiro per i necessari provvedimenti.
> Dopo l'ultimo colpo e prima di lasciare la linea di tiro, il tiratore deve assicurarsi che non ci siano colpi in canna o camera di scoppio o nel caricatore o tamburo. Tale controllo dovrà essere ripetuto anche dal Direttore di Tiro in servizio.
> Il tiratore, a fine esercitazione, deve provvedere al recupero del bersaglio e del porta bersaglio.

e. Ultimato l'esercizio al tiro, il socio dovrà comunicare la fine esercitazione al Direttore di Tiro e far ritorno con sollecitudine in armeria per la restituzione del materiale consegnatogli, senza frapporre soste o ritardi durante il tragitto.

f. È FATTO OBBLIGO a tutti i tiratori ed a tutte le persone che si trovano nei pressi delle linee di tiro a fuoco, di usare tappi auricolari, cuffie o altre protezioni acustiche equivalenti. È fatto altresì OBBLIGO a tutti i tiratori che utilizzino armi diverse da calibro 22 e 4,5 l'uso di occhiali protettivi.


4
ARMI - CALIBRI - MUNIZIONAMENTO

4.1 All'interno del poligono di Adria sono consentiti armi, calibri e munizionamento previsti dai verbali di agibilità di ogni singolo stand, dalla vigente normativa di legge e da quella U.I.T.S. È VIETATO a chiunque, non autorizzato l'accesso al locale armeria.
È tassativamente vietato depositare armi, parti di esse e munizioni in qualsiasi locale della Sezione.

4.2 ARMI CONSENTITE AL POLIGONO DI ADRIA:
- Carabina a m. 50 cal. 22 anche con caricatore, ma alimentato da non più di 5 colpi;
- Carabina a m. 10 cal. 4,5 a colpo singolo o a serie di 5 colpi;
- Pistola a m. 25 cal. 22 a serie di 5 colpi;
- Pistola a m. 25 cal. 32 a serie di 5 colpi;
- Pistola a m. 25 di calibri classificati di 1ª categoria dalla circ. DT-P2 dell'Ispettorato Arma del Genio;
- Pistola a 10 m. cal. 4,5 a colpo singolo.

4.3 MUNIZIONAMENTO CONSENTITO AL POLIGONO DI ADRIA
- Calibro 4,5: pallini di piombo dolce, a testa piana;
- Calibro 22: cartucce anulari di piombo dolce, non blindate o incamiciate, né supersoniche;
- Calibri dal 22 al 45: di piombo dolce, a testa piana, ogivate, incamiciate, ed esprimenti una energia cinetica non superiore a 63 chilogrammetri, diversificata in base al calibro;

4.4 Tutti i tiratori, prima di accedere alle pedane di tiro, dovranno rilasciare la dichiarazione di assunzione di responsabilità, secondo gli articoli 2043 - 2050 del Codice Civile, nel caso utilizzino cartucce proprie ricaricate. Le munizioni fornite dalla Sezione dovranno essere tutte utilizzate nella stessa giornata. È vietato a chiunque l'asporto di bossoli e munizioni dal poligono. L'utilizzo di munizionamento non fornito dalla Sezione dovrà essere preventivamente autorizzato dal Direttore di Tiro;

4.5 La Sezione si riserva la facoltà di sottoporre il munizionamento utilizzato dai soci, che risulti non fornito dall'armeria del poligono, a controllo dell'energia cinetica iniziale, espressa in chilogrammetri, a mezzo di apposito strumento cronografo;

4.6 Il socio che, per qualsiasi motivo non giustificato,, dopo la registrazione sul "Registro delle Presenze", provvede, non autorizzato, alla sostituzione delle cartucce di qualsiasi natura e calibro, verrà immediatamente richiamato ed eventualmente invitato ad allontanarsi dalla pedana di tiro e non gli spetterà alcun rimborso per l'attività non consumata. Il fatto verrà registrato dal Direttore di Tiro in servizio, per gli eventuali provvedimenti disciplinari.


5
ORGANIZZAZIONE DELLE GARE

5.1 Le procedure per l'organizzazione delle gare che si svolgono nella Sezione, sono quelle stabilite dal "Regolamento Tecnico di Tiro a Segno" U.I.T.S. (R.T.G. punto 6).


6
CONSERVAZIONE DEI MATERIALI, DELLE ARMI E DELLE MUNIZIONI

6.1 I materiali per il tiro, i bersagli e gli accessori per il tiro, vengono custoditi in apposito locale denominato "Magazzino", i materiali necessari per la manutenzione delle linee di tiro, vengono custoditi in apposito locale denominato "Magazzino Falegnameria", sotto la responsabilità del Presidente della Sezione.
6.2 Le armi ed il munizionamento di proprietà della Sezione sono custoditi nel locale denominato "Armeria" protetto da adeguato impianto antintrusione, con combinatore telefonico. Responsabile dell'armeria è il Presidente della Sezione.


7
CARTEGGI, ATTI, REGISTRI DI AMMINISTRAZIONE

7.1 I carteggi, gli atti, i registri di amministrazione, di norma, vengono conservati nel locale della segreteria, sotto la responsabilità del Presidente delle Sezione e del Segretario. Il materiale d'archivio è conservato nel locale denomiato "Archivio di segreteria".


Per quanto omesso o non contemplato nel presente "Regolamento Interno", valgono gli articoli del REGOLAMENTO TECNICO di tiro a segno - edizione 1999 - e quelli dello STATUTO DELLA SEZIONE, le norme di legge e quelle contenute nelle circolari e disposizioni permanenti dell'UITS, nonché le Delibere del Consiglio Direttivo.


Adria, 13 gennaio 2006

APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI NELLA RIUNIONE DEL 29 GENNAIO 2006.


Il Presidente
Gianluigi Schiesaro




REGOLAMENTO PER L'USO DEL POLIGONO DI TIRO




STAND A METRI 25 "OPEN" SU 10 LINEE DI TIRO E STAND A METRI 50 "OPEN" SU 11 LINEE DI TIRO PER ARMI CLASSIFICATE DI 1ª CATEGORIA


1.
GENERALITA'
NORME DI SICUREZZA DA OSSERVARE NELL'ESECUZIONE DEL TIRO
Vedi allegato n.1

2.
PRINCIPALI CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL POLIGONO

a. Zona servizi
È ubicata all'ingresso del poligono, e comprende:
- L'area di sosta e parcheggio;
- L'ingresso carraio e pedonale;
- La segreteria;
- L'armeria;
- L'edificio sociale;
- I servizi igienici:
- L'archivio di segreteria;
- Il magazzino falegnameria.

b. Box di tiro a 25 m
Costituito da 10 linee di tiro numerate e divise da idonei separatori costituiti da pannelli di plexiglass, per la ritenzione dei bossoli od altri espulsi dall'arma. È dotato di una mensola di legno posta dinanzi alla linea di fuoco con lo scopo di consentire l'appoggio delle armi, munizioni ed accessori, durante il tiro.

c. Box di tiro a 25/50 m
Costituito da 8 linee di tiro a 25 m e da 3 linee di tiro numerate e divise da idonei separatori costituiti da pannelli di plexiglass, per la ritenzione dei bossoli od altri espulsi dall'arma. È dotato di una mensola di legno posta dinanzi alla linea di fuoco con lo scopo di consentire l'appoggio delle armi, munizioni ed accessori, durante il tiro.

d. Stazione bersagli
Si compone di una fossa zappatori superiore al livello del piano di campagna, non coperta. I bersagli sono installati su telai in legno di cm 60 x 75, su supporto ancorato agli appositi sostegni infissi nel terreno. Non è presente nessun impianto girasagome.

e. Area parapalle
Situata nella parte terminale della stazione di tiro, è costituita da terrapieno, il quale è periodicamente bonificato e ricaricato con terreno.


3.
ARMI E MUNIZIONI IMPIEGABILI NEL POLIGONO

a. Armi
Armi ad aria compressa o a fuoco nei calibri classificati di 1ª categoria dalla circolare DT-P2, dell' Ispettorato Arma del Genio, datata 21/07/1993.
Possono essere di proprietà del poligono o del socio purché regolarmente denunciate con richiamo ai titoli che ne legittimano la provenienza. Quelle di proprietà della Sezione di Adria sono elencate nel "Registro Armi", in dotazione alla stessa, con relativa descrizione per numero di matricola, tipo, calibro, fabbrica e nazionalità.

b. Munizionamento
Può essere impiegata qualsiasi munizione purché con palla in piombo dolce anche ogivale non incamiciato e con energia cinetica non superiore a 63 chilogrammetri. Sono vietate, in ogni caso, munizioni con palle perforanti, esplosive, incendiarie, e traccianti. E' consentito l'uso di cartucce ricaricate a condizione che:
- Calibro e caratteristiche corrispondano ai requisiti descritti al capoverso precedente;
- Il tiratore che intende far uso di munizionamento ricaricato sottoscriva la piena assunzione di responsabilità in base agli artt. 2043, 2050, 2055 del Codice Civile.


4.
PRESCRIZIONI PER L'IMPIEGO DEL POLIGONO

a. Direttore del tiro
Nominato dal Presidente della Sezione, è la persona che dirige e coordina la Direzione di Tiro nella totalità dei suoi componenti. Si avvale della collaborazione di Commissari di tiro. Compiti e responsabilità della Direzione di Tiro sono così riassunti:
- Sovrintende a tutte le operazioni connesse all'esercizio del tiro che può avvenire solamente in sua presenza e sotto il suo controllo diretto. In assenza del Direttore di tiro o chi ne fa le veci, è vietata ogni forma di esercizio al tiro;
- Sovraintende alla registrazione, da parte dei tiratori, delle esercitazioni, su apposito registro tenuto ai sensi dell'art. 31 della legge 110/75;
- Assegna le pedane di tiro;
- Da i comandi di "FUOCO - SOSPENDERE IL TIRO - SCARICARE LE ARMI" ed è l'unica persona che ha la responsabilità e la competenza per tale incombenza, nonché i titoli di legge per assolvere alle operazioni cui è impiegato;
- Assiste e sovrintende alle esercitazioni di tiro, intervenendo tempestivamente e con decisione quando la situazione lo richiede a qualsiasi titolo;
- Controlla e ispeziona armi e munizionamento, in presenza dei proprietari, accertandosi che corrispondano ai requisiti del verbale di agibilità e delle normative U.I.T.S. e di quelle di legge;
- Si accerta dell'identità degli utilizzatori delle pedane di tiro.

b. Assistenti istruttori
Oltre che alla Direzione di Tiro, l'istruzione e assistenza degli utilizzatori, è assolta dagli Allenatori - Istruttori Federali e Sezionali. Compiti e responsabilità sono gli stessi della Direzione di Tiro; la loro opera, comunque, deve svolgersi sempre in presenza di un componente della Direzione di Tiro.

c. Armaiolo
È la persona che cura la conservazione, custodia e movimento delle armi, delle munizioni e degli accessori per il tiro.

d. Personale autorizzato ad accedere al poligono durante le esercitazioni
Esclusivamente i soci ed i loro accompagnatori;
Al Box controllo del tiro può accedervi esclusivamente il Direttore di Tiro ed eventualmente un collaboratore.

e. Area tiratori
Possono accedervi esclusivamente i tiratori in esercitazione, il Direttore di Tiro i Commissari e l'armaiolo. Gli accompagnatori devono stazionare al di fuori della zona tiratori.

f. Disciplina dei tiratori
Vedi regolamento della Sezione, Statuto e Regolamento U.I.T.S.

g. Modalità di tiro
- Il tiro è consentito esclusivamente dai boxes dei tiratori;
- è vietato sparare contro bersagli posti a distanze inferiori a metri 25;
- Durante il tiro tutto il personale nell'area tiratori deve essere provvisto dei mezzi di protezione acustica;
- è vietato il tiro a raffica (massimo brevi raffiche di 3 colpi).

h. Predisposizioni da attuarsi prima di ogni esercitazione di tiro
Il responsabile, in previsione della consegna del poligono al Direttore di Tiro per le esercitazioni deve procedere alle seguenti operazioni:
- Assicurarsi che il parapalle e le altre opere di sicurezza siano in buone condizioni di usura, tali da assolvere sicuramente le loro funzioni;
- Assicurasi che tutte le altre attrezzature del poligono ed in particolare del box Direttore del tiro siano efficienti e funzionino regolarmente;
- Controllare che tutto l'impianto d'illuminazione e segnalazione del poligono, anche quello relativo alle linee dei bersagli, funzioni regolarmente.

i. Controllo ed annotazione dei risultati di tiro
Il controllo dei colpi sparati è assolto dal tiratore stesso, traguardando dal cannocchiale in dotazione; fra una serie e l'altra il tiratore può ritirare o cambiare il bersaglio nella zona dei bersagli, previa autorizzazione del Direttore di Tiro, rimanendo comunque tassativamente nella zona zappatori, alla quale dovrà accedere esclusivamente dalla apposita porta.

j. Situazioni di emergenza ed anomale
Il tiratore deve sospendere immediatamente il tiro, scaricare e appoggiare l'arma, all'ordine di "CESSATE IL FUOCO" impartito dal Direttore di Tiro in sevizio; ciò dovrà avvenire anche se all'apparenza non sussistano motivi visibili e comprensibili. Stesa operazione s'impone immediatamente, anche in assenza di ordini da parte del Direttore di Tiro, quando dinanzi al fuoco si parino improvvisamente persone, animali, o altri ostacoli.

k. Guasto agli impianti tecnici
Nel caso uno qualsiasi dei segnali luminosi o acustici indicanti un pericolo- come ad esempio l'apertura di una porta o un lampeggiante - non funzionasse regolarmente quando previsto o lo facesse in modo discontinuo, il tiratore dovrà interrompere immediatamente ogni azione in corso, scaricare l'arma ed informare il Direttore di Tiro.

l. Allontanamento per causa di forza maggiore del Direttore di Tiro
Quando il Direttore del Tiro sia costretto ad allontanarsi dalla zona posta sotto la propria responsabilità e controllo, il tiro deve essere interrotto e le armi scaricate e riposte; i tiratori non possono allontanarsi dalle postazioni di tiro se non dietro autorizzazione del Direttore di Tiro.

m. Ferimento accidentale del personale, inceppamento delle armi
Nel caso di ferimento accidentale del personale e/o soci, le persone prossime al ferito hanno l'obbligo d'immediata assistenza e di eventuale trasporto al posto di medicazione del poligono o al Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Adria.
In caso d'inceppamento o comunque di malfunzionamento dell'arma, la normale procedura prevede che il tiratore alzi la mano libera e richieda l'intervento del direttore di tiro in servizio allo stand; nel caso che il tiratore sia di lunga e provata esperienza, può provvedere da solo;

n. Chiusura delle operazioni di tiro
Scaduto l'orario per le esercitazioni, il Direttore di Tiro in servizio dovrà:
> Assicurarsi che non ci siano armi ed accessori dimenticati nell'area della stazione di tiro o nelle immediate vicinanze; nel caso positivo dovrà rimuoverle;
> Recuperare eventuali porta bersagli lasciati in linea di tiro dai tiratori;
> Provvedere ad accurata bonifica di eventuali cartucce inesplose, cadute, abbandonate o dimenticate;
> Controllare la chiusura della porta di accesso alla zona bersagli;
> Firmare e ritirare i registri, accessori e tutta l'attrezzatura mobile destinata al controllo del tiro;
> Togliere l'alimentazione elettrica;
> Chiudere a chiave la porta di accesso allo stand.

o. Assistenza sanitaria
Vale quanto riportato al punto "m".


5.
GESTIONE E MANUTENZIONE DEL POLIGONO

a. Gestione del poligono
La gestione del poligono è affidata al Consiglio Direttivo eletto dall'assemblea dei soci ed in prima persona al Presidente della Sezione.

b. Autorizzazione per l'uso del poligono
L'uso del poligono è destinato ai soci obbligati e volontari previa autorizzazione.

c. Documentazione sull'attività del poligono
Gli atti della Sezione inerenti l'attività del Poligono sono conservati dall'ufficio di segreteria.
Questi i principali:
- Registro delle armi
- Registro di carico e scarico cartucce
- Registro delle frequenze dei soci volontari
- Registro dei corsi di tiro
- Registro degli iscritti volontari e obbligati
- Registro dei tesserati U.I.T.S. in categoria diversa da quella di Frequentatore
- Verbali di agibilità
- Registro delle Delibere del Presidente
- Registro protocollo corrispondenza
- Registro certificati d'idoneità emessi
- Registro attestati di frequenza emessi

d. Manutenzione
La manutenzione degli impianti di tiro, di norma, è eseguita dai soci incaricati e coordinati dal Presidente della Sezione.

e. Accertamento delle condizioni d'uso del poligono
L'accertamento delle condizioni d'uso del poligono e dell'agibilità per l'esercizio del tiro è demandato al Comando Genio Militare competente per territorio.

f. Procedure
- L'esecuzione dei lavori è affidata a ditte scelte dal Consiglio Direttivo, sulla base delle modalità stabilite dalla legge;
- L'acquisto e la cessione di armi e munizionamento è assolta dal Presidente della Sezione.

6.
VARIE

a. Predisposizioni da attuarsi in caso di principio d'incendio
In caso di principio d'incendio, il Direttore di tiro e/o il personale in loco, dovrà adottare le seguenti procedure:
- Far allontanare immediatamente tutto il personale;
- Allontanare armi e cartucce dal luogo;
- Aprire porte e finestre;
- Utilizzare gli estintori ubicati nei posti segnati;
- Avvisare immediatamente, per via breve, o con altri mezzi, l'Ufficio di Segreteria;
- Se necessario richiedere tempestivamente, via telefonica, l'intervento dei Vigili del Fuoco (115)

Adria, 13 gennaio 2006

Il Presidente
Gianluigi Schiesaro





Allegato n. 1
Al Regolamento per l'uso del poligono di tiro


NORME DI SICUREZZA DA OSSERVARE NELL'ESECUZIONE DEI TIRI


1. il Direttore di Tiro, o chi ne fa le veci, è responsabile della sicurezza durante l'esecuzione dei tiri.

2. Nelle postazioni di tiro i tiratori devono eseguire scrupolosamente tutte le disposizioni impartite dal Direttore di Tiro o di chi ne fa le veci.

3. Alle postazioni di tiro possono accedere esclusivamente, i tiratori in esercitazione, il Direttore di Tiro, il Commissario di Tiro e l'addetto all'armeria.

1. I soci della Sezione e gli eventuali spettatori durante le esercitazioni di tiro devono sostare nell'area osservatori, in nessun caso possono trattenersi nelle vicinanze delle postazioni di tiro, né disturbare in alcun modo i tiratori.

4. E' ASSOLUTAMENTE VIETATO:
- indirizzare il puntamento dell'arma in direzione diversa dal bersaglio;
- usare bersagli diversi da quelli prescritti dal regolamento UITS;
- entrare nel box di tiro con l'arma carica;
- usare l'arma per esercizi di puntamento al di fuori delle postazioni di tiro;
- tenere l'arma carica o con l'otturatore chiuso durante le pause di tiro;
- usare le armi di altri tiratori senza la loro preventiva autorizzazione.

5. I tiratori devono astenersi dal toccare qualsiasi dispositivo preposto al controllo del tiro.

6. L'esercizio del tiro senza la presenza del Direttore di Tiro, o di chi ne fa le veci, è vietato.

7. In caso di inceppamento il tiratore, può tentare di risolvere il problema tenendo l'arma sempre puntata verso il bersaglio, qualora ciò non fosse possibile deve alzare la mano libera per segnalare l'inceppamento al Direttore di Tiro.

8. I soci della Sezione che si rendessero responsabili di atti di indisciplina, (contegno sportivo scorretto, trasgressione alle presenti norme di sicurezza o alle disposizioni impartite dal Consiglio Direttivo e del Direttore di Tiro) sono soggetti alle sanzioni disciplinari previste dallo Statuto e Regolamento di Attuazione dell'UITS.




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aggiornato il 25 lug 2010
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